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L'Eremita (IX) - Interpretazione evolutiva -

Il segno zodiacale associato

L’ arcano maggiore associato al segno della Vergine è L’Eremita - il tarocco numero nove. La Vergine è un segno mutevole e femminile governato da Venere. È associato all’elemento terra ed è il sesto segno della ruota zodiacale. È un segno della salute e dell’individuazione dominato dall’iniziativa conscia. Il glifo è una ‘M’ con la coda ravvolta su se stessa. È interpretato come il simbolo della runa della morte che corrisponde al periodo della raccolta. La Vergine governa gli intestini – i discriminatori – essi mettono in ordine ciò che è utile e eliminano ciò che non lo è. Questo è il periodo della raccolta, la separazione del seme e il cereale; scartano quello che non serve più da quello che è davvero necessario.

Il numero nove è la fine della serie numerica, quindi il tarocco numero nove è il culmine di tutto ciò accaduto prima. L’Eremita rappresenta il Se Cosmico - L’IO SONO; L’UNICA IDENTITA’; IL POTERE VITALE - ed è il nostro vero Se; il nostro Se interiore. In questa lama l’Eremita è da solo sopra le cime di una montagna, freddo e coperto dalla neve. Nella mano destra porta una lanterna - una luce d’orata con sei raggi. Questa è la luce della sub-conscio - “Lux Occulta” - la luce nascosta; il Se interiore/nascosto che cerca di illuminarci verso la verità.

L’Eremita porta un bastone nella sua mano sinistra indicando che questo oggetto non gli serve per arrampicarsi - non ha più bisogno di arrampicarsi perché ha raggiunto alla sua destinazione. Qui simbolizza la Volontà, il Manifesto e il mondo Archetipico. Le sue vesti sono grigie perché questo colore simbolizza la neutralità, l’unione e l’equilibrio degli opposti.

La lama dei tarocchi numero IX è bilanciata dalla lama 0 - Il Matto. Entrambi simbolizzano la stessa cosa in diverse forme; sono due aspetti diversi del Se Cosmico. Il Matto simbolizza la fonte dell’esistenza. Egli è il giovane che viene fuori nella luce della mattina guardando in alto verso il cielo, bramoso di apprezzare e godere delle esperienze della vita in pienezza. Egli rappresenta quella parte del conscio che non si invecchia mai. In contrasto, l’Eremita è l’Anziano dei Giorni - il vecchio barbuto è circondato dal buio della notte e guarda in basso verso il vuoto nero sottostante, tenendo nella mano una lanterna - una luce singola, invitando quei viaggiatori che seguono il sentiero solitario sotto di lui. Egli rappresenta quella parte del conscio che è molto vecchia e molto saggia. L’Eremita simbolizza l’obbiettivo dell’esistenza e l’accumulazione di tutte l’esperienze del Matto.

Lo scopo principale della nostra vita è di identificarci con il nostro Se interiore e alla fine imparare ad essere noi stessi - quello che siamo veramente - non quello che gli altri vorrebbero che fossimo. Questo non è affatto un compito che si  adempie con facilità, soprattutto perché più delle volte non sappiamo davvero chi siamo o chi vorremo essere! Ma è arrivato il tempo di fare uno sforzo cosciente ad esplorare e scoprire quei dettagli intricati di noi stessi - essere più consapevoli, separare ciò che è buono da ciò che è cattivo e scartare tutto ciò che è dannoso e inutile nella nostra vita. Certamente lungo la via vorremo cambiare alcune cose e sperimentarne altre, ma questo fa parte dei cicli di apprendimento e di crescita. È ora di piantare i semi di ciò che vogliamo essere, ciò che vogliamo avere e ciò che vogliamo fare; di nutrirci e curarci con amore e aspettare con pazienza che i semi germoglino e crescano.

Sentirsi positivi o negativi dipende totalmente da quanta luce lasciamo entrare nella nostra vita. Dobbiamo essere aperti e recettivi verso l’istruzione e sperimentare la vita per scoprire la verità su noi stessi. Il Se interiore - la scintilla della vita - la Lux Occulta - risiede nel buio del nostro sub-conscio, proprio come l’Eremita è circondato dal buio in questa lama. Quando la ignoriamo o contrastiamo questa luce e cerchiamo di fuggire da noi stessi, allora viene creata tanta tensione dentro di noi. Quando siamo aperti e recettivi verso questa luce allora siamo in armonia e in accordo con ciò che ci circonda.

Questo è la fine del sentiero del conscio perchè l’Eremita rappresenta il conscio dell’uomo che ha viaggiato, ha cercato a lungo e finalmente ha raggiunto la sua destinazione - lo stato di illuminazione. Quando il nostro conscio gradualmente si sveglia verso la comprensione delle legge Universale e noi seguiamo la luce dell’Eremita che ci invita a scoprire i segreti del sub-conscio e a lavorare sullo sviluppo di noi stessi, allora il buio che noi sperimentiamo lungo il sentiero gradualmente recederà e la luce splenderà più forte per noi. Alla fine anche noi ci troveremo sopra le cime dove abbiamo a lungo aspirato di trovarci.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Questa immagine dell'Eremita appartiene al mazzo conosciuto come I Tarocchi Rider Waite. creato dai membri del Hermetic Order of the Golden Dawn. Fu il primo mazzo di tarocchi ad essere pubblicato nel ventesimo secolo e oggi è uno dei più conosciuti.

L'Eremita - Interpretazione- in una lettura di carte

Quando l’eremita compare diritto in una lettura di tarocchi ci indica che sono in corso mutamenti non completamente visibili, ma profondi. E’ un periodo di gestazione che prepara risultati solidi e concreti ma destinati a manifestarsi solo con il tempo. E’ una carta associata alla prudenza, alla pazienza, alla discrezione e alla riservatezza. Indica saggezza e ricerca della verità. E’ un momento non particolarmente brillante per il consultante che si trova a vivere un periodo di prove e di ostacoli che lo portano a chiudersi e ad isolarsi dal resto del mondo. Tuttavia gli eventi sono destinati ad evolversi positivamente soprattutto se si avrà la pazienza di perseguire gli obiettivi con tenacia, sfruttando la riflessività del momento. E’ vantaggioso concentrarsi ed avere fede in se stessi, ascoltare i consigli e i suggerimenti ma decidere per proprio conto.
E’ inoltre una carta associata ai segreti che vengono rivelati e agli aiuti che arrivano inattesi da persone sconosciute.
Il cammino che è stato intrapreso dal consultante è quello giusto, egli deve persistere nei suoi intenti e nelle sue decisioni anche se i risultati tardano a manifestarsi.
L’Eremita indica inoltre intuito e percezione degli eventi.
In campo affettivo indica una relazione profonda ma fondata soprattutto sulla comunione di idee e di interessi. Non è particolarmente favorevole all’inizio di nuove avventure, ma indica spesso un periodo di solitudine che è necessario per l’evoluzione del rapporto o per prendere decisioni importanti.
Sul piano professionale indica grossi impegni sia sul lavoro che nello studio che sebbene ci assorbono completamente, non danno i risultati aspettati. Non è il momento della raccolta, ma dei doveri. E’ il periodo giusto per fare economia e risparmiare in previsione di investimenti futuri che saranno comunque destinati a dare buoni frutti.
La carta dell’Eremita indica infine un periodo di stress fisico in cui è necessario adoperarsi per mantenere il giusto equilibrio per affrontare gli impegni quotidiani.

 

Significati opposti (Tarocco capovolto)

Nel caso in cui l’Eremita compare capovolto in una lettura di carte, indica mera solitudine e abbandono. Significa perdita, ritardo, inerzia, ristagno. In generale complica la riuscita di progetti e la loro naturale evoluzione. Questa posizione dell’arcano ci spinge a fuggire dalla realtà e a rifugiarci in noi stessi evitando il mondo intorno a noi isolandoci da tutti e da tutto. Questo atteggiamento può derivare sia dalla paura di affrontare le situazioni, sia da una totale mancanza di senso pratico che ci spinge ad astrarci dal contingente e a rifugiarci in noi stessi. Questa lama estratta in posizione rovesciata ci impedisce di affrontare positivamente i cambiamenti e di esprimerci spontaneamente. Proprio per questo ci risulta difficile progredire e chiarire le situazioni. La timidezza e i dubbi non ci aiutano. Si è indecisi e creiamo confusione intorno a noi dando l’impressione di essere inconcludenti e poco affidabili.
In campo affettivo siamo indecisi e incapaci di prendere una decisione importante. Abbiamo paura di farci coinvolgere definitivamente da un rapporto e di assumerci le responsabilità che questo comporta.
Sul piano professionale sia il lavoro che gli studi ci sembrano inutili o inadatti. Non ci si sente preparati per affrontare una prova o per prendere un impegno.
In campo economico sono possibili fallimenti negli affari dovuti a decisioni rimandate e alla mancanza di fiducia nelle proprie intraprese.
Sul piano fisico acuisce i problemi cronici, soprattutto quelli delle ossa, dei denti, della pelle e quelli nervosi che determinano agitazione e insonnia.